lunedì 11 gennaio 2010

Giordano Bruno


Giovedì 14 Gennaio alle ore 18.30 presso la Galleria Roma per i Giovedì della Galleria avrà luogo un incontro sulla filosofia di Giordano Bruno. Sulla tradizione giudaico cristiana interverrà la prof.ssa Compagnino, mentre il prof. Luigi Amato interverrà su immaginazione e magia.

“Giordano del quondam Giovanni Bruni frate apostata da Nola di Regno, eretico impenitente […] stette sempre nella sua maladetta ostinatione, aggirandosi il cervello e l’intelletto con mille errori e vanità. E tanto perseverò nella sua ostinatione, che da’ ministri di giustitia fu condotto in Campo di Fiori, e quivi spogliato nudo e legato a un palo fu brusciato vivo”. Così il 17 febbraio 1600 il Giornale dell’Arciconfraternita di San Giovanni Decollato in Roma diede notizia della “misera et infelice vita” di Giordano Bruno.
A più di 400 anni di distanza dalla sua morte, rimane intatto il fascino e l’attualità del suo insegnamento contro qualsiasi manifestazione di prepotenza e intolleranza. Il segreto della tolleranza è indissolubilmente legato con la verità verso la quale “tutti aspirano, tentano, studiano e si forzano salendo pervenire”; ma quando fissiamo lo sguardo su di lei, essa ci sfugge accecandoci come se fosse un Sole. Per questo “non è chi alcunamente la possa toccare” e l’uomo deve accontentarsi di vedere indirettamente la sua luce riflessa nelle cose come “vestigio” o “remoto effetto”. L’impossibilità di pervenire alla meta non deve però indurre l’uomo a credere nella vanità della conoscenza, e la coesistenza di infiniti punti di vista non deve far pensare ad un brutale livellamento che rende tutti uguali cancellando qualsiasi merito individuale. I meriti permangono, non perché si è in possesso del punto di vista migliore, ma perché il percorso fatto nel tentativo di arrivare alla meta è frutto di una faticosa e assidua ricerca.

Organizzazione e Direzione: Corrado Brancato

Addetto Stampa: Amedeo Nicotra

Ingresso Libero


Info:
0931/746931
0931/66960 (orario apertura Galleria)
cell.338/3646560
corradobrancato@hotmail.com

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martedì 3 marzo 2009

Jen Stark-Paper art

Jan Stark realizza sculture ed animazioni video attraverso risme di carta colorata tagliate a mano. Nel suo sito trovate una piccola intervista su come realizza le sue opere.
http://www.jenstark.com/index.html











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SPAZIO, TEMPO E MATERIA al Caffè Letterario di Roma


Dal 4 marzo il Caffè Letterario di Roma presenta “Spazio, Tempo e Materia” mostra internazionale d’arte contemporanea una rassegna di arti visive dedicata ad una triplice ricerca espressiva: l’esposizione vuole indagare le dimensioni dello spazio e del tempo, enfatizzando i linguaggi materici dell’arte contemporanea.
Lo spazio viene inteso come luogo reale nelle ricercate creazioni fotografiche di Emanuela Ricci o come mera percezione sensoriale all’interno dell’innovativa produzione artistica di Marco Brentan.
Il tempo è indagato con assoluta intensità prospettica dal concitato cromatismo di Monica Bini e con languida evanescenza da Erminia Pietrobono, mentre una rappresentazione più razionale è caratteristica fondamentale della ricerca intellettuale di Aurelio Scotto, che congiunge il linguaggio musicale con quello artistico.
L’intima e sensuale danza della materia avvolge di eleganze formali le sculture lignee realizzate da Toni Venzo. La loro leggerezza e il movimento fluttuante della materia sembrano convergere anche nell’attività pittorica di Cristiano Piacenti, il quale attua una sintesi tonale giocata sulla poetica del contrasto bianco-nero. Un effetto bicromatico si ritrova, sia pure con significati differenti, nell’opera “Time” di Francesca Bifulco, che si orienta ad una raffigurazione di notevole impatto visivo.
Dalle delicate atmosfere sospese di Marina Ferriani Vidoni, raffiguranti un cielo di silenzi e memorie, il percorso espositivo si snoda attraverso la filosofia cosmica di Giulia Infante, per giungere sino al tripudio materico di Giuseppe (Jo) Ravizzotti, fortemente istintivo nella sua pittura vulcanica.
Un lieve colorismo traspare dalla sperimentazione artistica di Milena Cappellaccio, nuovo talento dell’arte contemporanea assieme ad Elena Reggiani, autrice di uno sfuggente teatro di forme e materia, nonché a Lisa Burelli, fulcro e traguardo dell’intero progetto espositivo.
Più figurativi e nostalgici si presentano i lavori di Giulia Spernazza e Giuseppe Dente: la prima tende ad accompagnare l’accurato studio pittorico con il tema della riflessione; il secondo, invece, analizza i concetti di assenza e presenza con una pregnante introspezione.

Presso: Caffè Letterario
Via Ostiense 83-95, Roma
Info: www.caffeletterarioroma.it

Curatrice:
Dr Sabrina Falzone
info@sabrinafalzone.info
www.sabrinafalzone.info
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Invasioni aliene nei dipinti di Esther Pearl Watson

Esther Pearl Watson


Gli alieni, esistono o no? L’invasione è già cominciata nei dipinti della texana Esther Pearl Watson, che nelle sue immagini ritrae un ipotetico futuro.


L’umanità finirà per fuggire da enormi astronavi rosa? Niente affatto, lungi da indagare le questioni extraterrestri, l’artista reintepreta un ricordo infantile. Suo padre aveva come hobby la costruzione di enormi oggetti volanti poco graditi dai vicini di casa, il cui disappunto costringeva l’intera famiglia al trasloco.


Giocate su questo binario per metà autobiografico, le opere di Watson sono intelligenti e poetiche.


Esther Pearl Watson

Esther Pearl WatsonEsther Pearl WatsonEsther Pearl Watson

Esther Pearl WatsonEsther Pearl WatsonEsther Pearl Watson

Esther Pearl WatsonEsther Pearl Watson




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La linea e lo spazio di Toko Shinoda alla Triennale Milano

Chowa - Toko Shinoda - Japan Foundation, Tokyo


Alla Triennale di Milano il 10 marzo inaugura la mostra “Toko Shinoda. La linea e lo spazio”, dedicata ad una delle più famose pittrici viventi di sumi-e astratti, la pittura monocromatica ad inchiostro di china tipica giapponese.


Considerata dalla critica una delle più grandi artiste del XX secolo, Shinoda si è affermata nella scena artistica newyorkese degli anni Sessanta e Settanta, cominciando ad esporre per importanti gallerie accanto ad autori come Mark Rothko e Jackson Pollock.


Iniziata all’età di sei anni alla disciplina della calligrafica, Shinoda nelle sue opere risente della tradizione in particolare nell’uso del sumi e degli antichi inchiostri indiani dalle sfumature di rosso cinabro.


Le doti di immediatezza e grazia dell’artista vengono paragonate, nella mostra milanese, a quelle del pittore italiano, esponente dell’astratto concreto, Afro.


Fino al 5 aprile.


Toko Shinoda. La linea e lo spazio - Triennale - Milano

Reminescence - Toko Shinoda - Collezione privata, RomaHymn - Toko Shinoda - Collezione privata, RomaBounty - Toko Shinoda - Collezione privata, Roma


Quietude - Toko Shinoda - Collezione privata, TokyoRitratto di Toko Shinoda




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