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10

Feb

Milano. “About Leigh Bowery”, Fergus Greer e Johnny Rozsa da Camera16

Camera16 contemporary art è lieta di presentare una doppia personale di due fotografi di fama internazionale: Fergus Greer (United Kindom) e Johnny Rozsa (Nairobi), che attraverso i loro scatti raccontano la leggenda di Leigh Bowery (1961-1994), senza dubbio uno dei più controversi ed avanguardistici personaggi che abbiano mai calcato le scene degli anni ‘80.

La mostra “About Leigh Bowery” vuole essere uno spaccato fotografico sulle gesta di un artista, performer, fashion designer, aspirante pop star e oggetto d’arte quale è stato Bowery. Semisconosciuto in Italia, ha di fatto cambiato il linguaggio visivo influenzando personaggi nel mondo dell’arte, della moda, della musica. Lucian Freud,  Boy George, Antony and the Johnsons, Alexander McQueen, Vivienne Westwood, John Galliano e David LaChapelle solo per citarne alcuni, che hanno condiviso e diffuso le sue idee d’avanguardia.

Leigh Bowery, per la sua abilità nel cambiare identità, può essere visto come un autentico testimone della protesta contro l’omologazione ed il conservatorismo, rappresentando così l’unicità di ogni vita che non accetta regole per il comportamento e per l’apparenza, in un puro stile new-romantic che esalta l’individuo nella libertà espressiva del genio.

Bowery si offre in un’immagine che, in un’ottica transgender, supera la divisione in maschile e femminile nell’aspetto fisico e comportamentale, mostrandoci i codici della seduzione e della comunicazione attraverso il corpo e i suoi vestiti, dando origine a nuovi concetti di glamour e bellezza. Leigh Bowery è tra gli interpreti più estremi del contesto storico in cui vive: quello dell’abolizione di qualsiasi restrizione a favore della creatività più libera e della totale sperimentazione e contaminazione tra i linguaggi della musica, dell’arte, della moda e del design.

E’ il decennio di Margaret Thatcher (1979-1990), della nascita di MTV (1981), della caduta del muro di Berlino (1989), dell’uscita di Like a Virgin (1984) e di altri epigoni musicali come Thriller (1982), inoltre con l’avvento della TV, in particolare con l’utilizzo promozionale del video musicale, l’impatto visivo diventa essenziale per ogni artista che vuole entrare nel circuito commerciale.

Fergus Greer e Johnny Rozsa conoscono e collaborano con Bowery tra l’86 e il ’94, anno della sua scomparsa a causa del virus dell’HIV. Entrambi i fotografi, attraverso una serie di ritratti, restituiscono a chi non ha potuto conoscere Leigh Bowery una vera a propria guida visiva di ciò che esso ha prodotto attraverso l’immagine di se stesso. Johnny Rozsa collabora con Bowery in occasione del servizio fotografico per la realizzazione di Christamas Card. Attraverso una visione, singolarmente emotiva per un fashion photographer, Rozsa, rappresenta in tutta la sua autenticità il trasformismo Boweryano in cui la vestibilità dell’abito è sacrificata al fine dello show. Fergus Greer, oltre a collaborare attivamente con Bowery, ne è un caro amico: suo il libro con scatti inediti “Leigh Bowery Looks”. La conoscenza più intima tra i due emerge proprio in questo racconto con le immagini che Greer cattura, in cui è svelato tutto il profondo e duro lavoro che Leigh Bowery sviluppa attorno al proprio corpo.

Info:

Fergus Greer – Johnny Rozsa “About Leigh Bowery”
A cura di Carlo Madesani
Inaugurazione: 9 febbraio ore 18.30
10 febbraio – 31 marzo 2012
Camera16, via Pisacane 16, Milano
orari: martedì - sabato / 15.00 - 19.00

19

Gen

Milano. Polaroid: Easy Art?

Una mostra per celebrare la macchina fotografica Polaroid al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci.
La mostra internazionale e itinerante POLAROID: EASY ART? si terrà a Milano a partire dal 26 gennaio 2012. 130 immagini realizzate da 89 artisti saranno esposte al pubblico dal 27 gennaio 2012 al 26 febbraio.

Opening giovedì 26 Gennaio 2012, ore 18.30 . Ingresso libero via Olona 6.
Dal 27 gennaio la visita alla mostra è inclusa nel biglietto del Museo (ingresso via San Vittore 21)


La mostra fotografica, ideata e curata da Mirko Albini e realizzata in collaborazione con il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano (MUST), presenta 130 stampe fine art di immagini Polaroid realizzate da 89 artisti e fotografi provenienti da 12 paesi diversi.

Il progetto, giunto alla sua terza edizione (la prima al castello di Dolceacqua in Liguria nel 2010 , la seconda a Nizza nel 2011), vuole celebrare la macchina fotografica Polaroid, meraviglia tecnologica concepita a partire dal 1945 da Edwin Land, che per milioni di persone ha rappresentato il mezzo per documentare la realtà, fermare i ricordi e dare sfogo alla creatività in modo istantaneo.

Inoltre verranno allestiti dei mini atelier in cui far conoscere al pubblico del Museo la versatilità della tecnica Polaroid.

Gli artisti coinvolti nel progetto espositivo.

Agafia Polynchuk, Andre Fromont, Antoine Camus, Beat Burkhard, Bernd F. Oehmen, Birgit Zartl, Cass Cameron, Cécile Neyrat, Cedric Beal, Cedric Busquant , Chris Mettraux, Christel de Block, Christine Vacher, Christophe Cordier, Clement Grosjean, Corinne Heraud, Cyril Auvity, Daniel Gonzalez, Deborah Parkin, Elizerman, Emilie Forestier, Emilie Trouillet, Emmanuel Delaby, Eugenio Sinatra, Fabrice Abraham, Filippo Centenari, Florian Ferre, George Weiss, Gerald Chors, Guillaume Pollino + Eve le Gall, Harold Mareau, Irina Mashurova, Jacob Salomon, James Carroll, James Jimmy Moore, Jeanne Rossetto, Jeff Hutton, Jeffery Hilllier, Jena Ardell, Jeremy Malmasson, Jerome Allart, Jessica Reinhardt, John Gee Gibbons, Jonas Wettre, Jorge Crooke, Kelly Creed, Kelly Knaga, Lajos Gombos, Lia Saile, Luce Roux, Luke Serwach, Marion Lanciaux, Marion Carreno & Yannick Lemoine, Mark Erickson, Matteo Varsi, Maxime Simon, Michael Meniane, Mirko Albini, Morgan Kendall, Nelly Boustie, Nicola Delorme, Nicolas Darphin, Nuno Tudela, Noah Kolb, Olivier Facon, Paolo Mori, Patrick Cockpit, Penny Felts, Philippe Bourgoin, Philippe Garcia, Philippe Reichert, Renaud Bessaih, Rhiannon Adam, Riccardo Testolin, Rudy Ramos, Sheila Devlin, Siegfried Holzbauer, Stefano Aspiranti, Theo Delange, Thobias Kern, Thomas Fabiani, Thomas Ville, Thibault Tourmente, Valerie Evrard, Vincent Galiano, Vincent Lyky, Zhenya Radlov, Zora Strangefield

All’opening del 26 gennaio e domenica 29 gennaio, prima domenica di apertura al pubblico, “Polaroid easy art?” invita alcuni “special guest“: gli artisti di Polaroid Art Italy per realizzare delle dimostrazioni in cui far conoscere al pubblico la versatilità della tecnica Polaroid .


04

Nov

Photographers Days

In relazione alla prossima edizione dei Photographers Days viene lanciato un bando di selezione progetti,  con scadenza al 30 novembre, che permetterà alla curatrice Gigliola Foschi la scelta di 3 progetti fotografici che verranno esposti nell’ambito della manifestazione.
La mostra con le 3 personali a tema rientra nel programma del nuovo spazio espositivo dedicato che Photographers.it ha attivato a Milano presso la nuova sede del partner Obiettivo Reporter e rappresenta l’evento di esordio di tale spazio.
La mostra avrà luogo quindi a Milano nei giorni 25, 26, 27, 28 e 29 gennaio 2012 nello spazio dedicato di Obiettivo Reporter .

Il Tema dei progetti: oggetti quotidiani


Viviamo circondati da oggetti. Di cose di tutti i tipi: dalla semplice tazzina del caffè che ci ricorda i nostri riti quotidiani al nuovo gadget tecnologico davanti al quale passiamo parte delle nostra giornata, dall’umile sacchetto di plastica che non degniamo neanche di uno sguardo al  vestito alla moda che volevamo a tutti i costi.. Gli oggetti ci accompagnano durante tutta la nostra vita. Ma alcuni quasi non li guardiamo, tanto ci paiono insignificanti. Altri,  invece, divengono importanti perché magari fanno  parte della nostra storia o suggeriscono la nostra personalità. Altri ancora ci raccontano la vita delle persone che ci circondano o di coloro che arrivano in Italia da altri paesi. Alcuni  li amiamo altri di odiamo.

Come raccontare la nostra relazione con gli oggetti e i nuovi comportamenti che alcuni di loro hanno di recente determinato? Come dare loro un senso che ci racconti anche chi sono le persone che li usano o li hanno scelti?  A voi l’arduo compito di decidere come e che cosa vi pare più  importante raccontare attraverso le vostre immagini.

Per non lasciarvi troppo soli  ecco qualche nome di autori che si sono spesso cimentati  con questo tema:  Martin Parr (Sign of the Times, 1991), William Eggleston, Takashi Yasumura (Domestic Scandals), Peter Fischli e David Weiss,  Laura Letinsky, Chema Madoz, Luigi Ghirri, Alessandra Spranzi…


 

La mostra collettiva

 La mostra con i tre progetti personali viene curata da Gigliola Foschi, che selezionerà i progetti a fine novembre tra quelli pervenuti in bando di selezione.

Vi sarà l’opening la sera del 25 gennaio nella sede di Obiettivo Reporter ma il pomeriggio dello stesso giorno, presso la sede principale dei Photographers Days, l’IIF, vi sarà una preview con una proiezione delle opere su schermo cinematografico in aula magna durante la tavola rotonda in apertura della manifestazione.
Verrà prodotto un catalogo dedicato, disponibile per la stampa on-demand.
La realizzazione tecnica delle opere sarà a cura degli autori.
L’Evento verrà promozionato dagli organizzatori dei Photographers Days su tutti i loro canali e sui canali dei partners dell’iniziativa.